
La trasformazione derivante dalla transizione digitale della società ha inevitabili ripercussioni sulle modalità di presentazione, diagnosi e trattamento dei disturbi psichiatrici psicotici siano essi di natura timica o schizofrenica; a complicare ulteriormente il quadro si presentano oggi nuove forme di abuso da sostanze spesso sconosciute agli stessi consumatori e che affiancano le tradizionali droghe conosciute. La psicopatologia si trova ad affrontare nuove sfide nel tentativo di descrivere i vissuti che tale complessa trasformazione comunicativa e fisica comporta. La nuova psicopatologia si trova, partendo dall’indispensabile conoscenza dei quadri classici, a confrontarsi con quadri anomali, ancora non definiti, eterogenei, nei quali si fatica a rintracciare una regolarità diagnostica e, di conseguenza, terapeutica. Viene in aiuto il potente sviluppo dell’industria farmacologica che permette una maggiore precisione prescrittiva e una possibilità di variare tempi e modi di somminis