
Il numero 62 di Chiaroscuro si apre con il pezzo di Maria Tripepi sull’arrivo a Foligno dei primi profughi provenienti dall’Afghanistan, ospiti della Caritas Diocesana. Il ritorno al potere dei Talebani in quel martoriato Paese è stato certamente il più drammatico evento dell’estate, soprattutto per le ripercussioni che esso già sta avendo sulla vita della popolazione e in particolare delle donne. A tal riguardo, vi segnaliamo anche l’articolo di Carla Oliva (Dare la voce ai muri) in cui ci viene raccontata l’esperienza di due artiste afghane, costrette a fuggire o a nascondersi, proprio per il fatto di essere donne artiste.<br />Venendo al macrotema di questo numero, stavolta ci siamo occupati di “genio e talento”, con tanti contributi molto eterogenei e stimolanti. Il genio come privilegio e come dannazione, come straordinarietà creativa che spesso si traduce in forte disagio esistenziale. Il talento, come un terreno fertile che per dare frutti ha bisogno di essere coltivato con fati