
Il numero 63, dedicato agli “ultimi” come categoria sociale e culturale, si apre con un pezzo di Giacomo Toni che ci racconta la storia di Dejen, un migrante e come tale appartenente per antonomasia alla schiera degli ultimi. Quella del giovane eritreo è una storia di sofferenza e di tenacia, di separazione e di un felice ricongiungimento. E dunque è anche una storia di speranza, in questo nostro tempo che fatica persino a conoscere la virtù della compassione. Ma tante altre, come al solito sono le storie e le riflessioni che presentiamo dentro Chiaroscuro. Storie di animali, come le api urbane di cui ci parla Fabio Luccioli, o il viaggio della gatta Alice dall’Umbria a Glasgow, raccontatoci da Claudia Bovini, direttrice editoriale di Star comics; storie di mulini dalla vita secolare (Il mulino di Valentino) e dell’antico sismografo Alfani, parzialmente restaurato e ora visitabile presso la biblioteca Jacobilli. Vi segnaliamo inoltre il pezzo dell’attrice Stella Piccioni (Barbablù), ch