
<p>“Utero in affitto” è un modo dispregiativo per descrivere la possibilità che una donna porti avanti una gravidanza per qualcun altro.</p><p>Basta questa intenzione sprezzante per dimostrare che fare un figlio per qualcun altro – e perfino pagarlo – sia immorale e mostruoso?</p><p>No. Non basta mai storcere il labbro e fremere di indignazione. Per condannare moralmente qualcosa e, soprattutto, per vietarla avremmo bisogno di qualcosa di più razionale. Dovremmo dimostrare che sempre e comunque qualcuno sarebbe danneggiato.</p><p>C’è una domanda complicata cui rispondere (provateci): siamo in grado di dimostrare che un nato da maternità surrogata avrà una esistenza disgraziata? Siamo sicuri che per questo nato – la cui unica possibilità è nascere in questo modo oppure non nascere proprio – sia preferibile non esistere? E perché?</p><p>Fareste un figlio per qualcun altro? La maternità surrogata vi pare morale o immorale? Vi pare giusto vietarla? I soldi sono cattivi nel sacro dominio de