
La Certosa di San Lorenzo<br /><br />La costruzione della Certosa di San Lorenzo in Padula, che faceva parte della provincia cartusiana “Sancti Brunonis”, fu voluta e finanziata a partire dal 1306 da Tommaso Sanseverino, conte di marsico e signore del Vallo di Diano,<br /><br />sotto la supervisione organizzativa del priore della Certosa di Trisulti (Frosinone). Tommaso aveva acquistato, in precedenza, dall’Abbazia di Montevergine un’antica Grància già dedicata a San Lorenzo, costituendo il nucleo originario su cui realizzare il cenobio. Diverse furono le ragioni che spinsero il Conte ad una tale realizzazione: accanto alle motivazioni ufficiali di ordine religioso e devozionale, di sicuro ve ne furono altre di prestigio e di convenienza. Certamente determinante fu la comune origine francese dell’ordine monacale e degli Angioini, sicchè i regnanti non poterono non gradire l’appoggio dato a quell’ordine, aristocratico e colto, tant’è che, dopo qualche tempo, Tommaso Sanseverino fu nomin