
Storie, note, dimenticate, i suoni e la memoria. Un saluto, un abbraccio e un buon ascolto a tutti e tutte….così cominciavo nel 2005 il mio viaggio nomade e stanziale sui sentieri della musica e della cultura popolare dalle frequenze della storica emittente bresciana, libera, antagonista e di controinformazione, Radio Onda d’Urto…il programma prendeva spunto dai canti rivisitati della tradizione popolare italiana per indagare i territori e l’attualità ponendo lo sguardo sui contenuti e sulle tematiche sociali con interviste e testimonianze. Proprio ripartendo da queste sue caratteristiche, il progetto è stato ribattezzato “La terra è di chi la canta. Un percorso di festa e di lotta.” Un contenitore di storie per divulgare il libero pensiero….Nel 2011, con il mio approdo nelle terre sarde, il programma trova la sua continuità dalle frequenze cagliaritane di Radio Press. Dal 2015 La terra è di chi la canta trova “asilo politico”, nella sua inedita forma cartacea, dalle pagine di Ariv