
<i><b>L’uomo in nero fuggí nel deserto, e il pistolero lo seguí.</b></i><br /><br />Con queste parole si apre “L’ultimo cavaliere” (The gunslinger), il primo capitolo di una delle saghe fantasy migliorI, eppure più misconosciute, di sempre: quella della <b>Torre Nera </b>scritta da <b>Stephen King</b>.<b> </b><br /><br />Una saga che si dipana in sette libri, scritti tra il 1967 e il 2003, in cui Roland, il protagonista, l’ultimo dei pistoleri, cerca la Torre Nera, pilastro su cui si reggono il ka (il fato), il tempo, l’intera esistenza… e tutto l’immaginario di King. Dopo aver passato anni a parlarne solo con un’amica, appassionata quanto me, di recente il podcast “<a href="https://pod.link/1530064310" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Talking Scared</a>” ha deciso di lanciarsi in una rilettura con cadenza bimestrale.<br /><br />Le prime due puntate, già online, mi han fatto venire voglia non solo di rileggere questa saga, ma anche di parlarne, per portarla anche a chi non può