
1 marzo 1993. Totò Riina, il capo dei capi di Cosa nostra, dopo 40 giorni dal suo arresto, depone davanti alla Corte d’Assise di Palermo durante il Processo per i cosiddetti “delitti politici”. È il suo primo interrogatorio. Il presidente della Corte, il dottor Gioacchino Agnello, prima di iniziare, chiede a Riina di ricordare le sue generalità: nome, cognome, luogo di nascita. Già, perché ad ogni storia, anche a quelle che non ricordiamo più, appartiene sempre un nome e un volto. Questo è “Mafia dimenticata”, un podcast di Antonio Fera.