
Ascoltate la mia lettura, sono certo che la troverete piacevole. Ogni capitolo è divertente e compiuto di per sé, ma sono certo che se inizierete non avrete più voglia di smettere. La storia, anzi, le storie che ci racconta Camilleri hanno origine da fatti di cronaca, in qualche caso da documenti storici. Ma lui da grande affabulatore , li rende meri “pretesti”, che gli favoriscono il piacere immenso di “divertirsi e divertire”. Ecco, mi ha ricordato il cantastorie della mia fanciullezza, quello più bravo, e ce ne erano tanti di bravi, quello che partendo da fatti di cronaca banali, per quanto cruenti e pieni di intrecci e intrighi, riusciva a farli diventare poesia, o sarebbe meglio dire poemi, utili a definire e a tramandare la memoria e l’identità di un popolo, di una civiltà. Ecco ciò che si è divertito a fare l’autore. Approfittando della sua innata capacità di inventare, ma anche della sua enorme capacità di interpretare con arguzia ed efficacia lo spirito e l’animo, la for