
Nel futuro non sapremo con chi saremo, dove saremo, mancheranno le certezze sulle quali quotidianamente costruiamo la nostra vita. Il futuro ci fa paura, ci esalta, ci fa venire voglia di piangere o di scorrere veloci i giorni sul calendario con il dito e desiderare ardentemente di trovarci lì. Ma il futuro è legato al presente, perché ne è proiezione e trasposizione. <br /><br />È nel presente che sogniamo di diventare famosi, di vincere il Nobel, che ci auguriamo di non ammalarci, di essere sempre forti, o migliori, che ci sforziamo di vederci tra cinque, dieci, vent'anni con una famiglia, una casa, dei figli. È nel presente che costruiamo la memoria di eventi che viviamo ora e che, chissà, forse un giorno saranno su qualche libro. È nel presente che nascono le storie che ci intrattengono e ci fanno sentire parte di un tutto, anche se poi magari non è così.<br /><br />Un Minuto e Qualcosa è un enorme archivio in cui attacchiamo con puntine digitali alla lavagna di sughero del web le